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Masterskaja 20. Collana di studi e ricerche sulla Russia moderna e contemporanea

Collana di studi e ricerche sulla Russia moderna e contemporanea

Masterskaja 20

Masterskàja 20 è officina, studio, atelier, al contempo è spazio creativo e di confronto scientifico aperto a tematiche originali e innovative intorno alla lingua, alla letteratura e alla cultura russa.
In questo laboratorio dalla vocazione interdisciplinare e multimediale si fondono tre anime: Čitalka (Spazio lettura), con contributi di divulgazione scientifica, Igr@ slov (Gioco di parole), che accoglie strumenti teorici e applicativi utili all’apprendimento, e Zerkalà (Specchi), dove si collocano le traduzioni.
Per proposte di pubblicazione scrivere a: masterskaja20@writeupbooks.com.
La collana si rivolge ad un pubblico interessato alla disamina critica della Russia odierna, anche in relazione al dialogo con la cultura occidentale e con il contesto europeo centro-orientale.
Marco Sabbatini
Marco Sabbatini
Direttore

Marco Sabbatini insegna Letteratura e cultura russa all’Università di Pisa. I suoi ambiti di ricerca riguardano prevalentemente la Russia moderna e contemporanea. Alla letteratura del samizdat del secondo Novecento sono dedicati lavori pubblicati in russo, italiano, inglese e francese. Altri temi concernono l’emigrazione culturale e i rapporti letterari italo-russi, con contributi su Anna Achmatova e una monografia su Viktor Nekrasov. Ha tradotto diversi autori russi, curando, tra gli altri, volumi su Vjačeslav Ivanov, Rid Gračëv e Viktor Krivulin.

Cinzia Cadamagnani
Cinzia Cadamagnani
Alessandra Carbone
Alessandra Carbone
Andrej Chichkine
Andrej Chichkine
Claudia Criveller
Claudia Criveller
Stefano Garzonio
Stefano Garzonio

Ordinario di Lingua e Letteratura Russa alla Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Pisa. Nel decennio 1999-2009 è stato Presidente dell’AIS, l’Associazione Italiana degli Slavisti, nonchè membro del Comitato Internazionale degli Slavisti.

Stefano Garzonio collabora inoltre al Centro Internazionale dei traduttori della letteratura russa, nato per iniziativa dell’Istituto di Letteratura Russa “Puškinskij Dom” e del Fondo Dmitrij Lichačev di San Pietroburgo. È membro dell’Advisory Board delle riviste “Slavonica” (GB) e “Philologica” (Russia), e consulente delle case editrici “Aleteja” (San Pietroburgo) e “Vodolej” (Mosca), nonché membro della redazione della rivista “Russica Romana” (Italia).

Come studioso, il professor Garzonio ha concentrato prevalentemente i suoi interessi di ricerca sull’analisi della poesia russa moderna e contemporanea, dal XVIII al XX secolo, pubblicando tra l’altro l’ampia antologia Poesia Russa (Roma, 2004). È autore di saggi e volumi dedicati al classicismo russo, all’opera di Puškin, Lermontov, Turgenev, Dostoevskij, Mandel’štam e Pasternak, ha quindi studiato i rapporti letterari italo-russi specificatamente nell’ambito della librettistica d’opera e ha curato studi ed edizioni relativi alla storia dell’emigrazione russa in Italia. Ha tradotto e curato per vari editori italiani testi di Lermontov, Turgenev, Dostoevskij, Fet, Georgij Ivanov.

Andrea Lena Corritore
Andrea Lena Corritore

Ricercatore, negli ultimi anni ha studiato principalmente i processi di trasformazione dei testi culturali nei passaggi da una cultura nazionale all’altra (culture orientali – culture occidentali), da un codice culturale a un altro (letteratura-cinema; cinema-letteratura), da un genere all’altro (generi letterari “bassi” – generi letterari “alti”).

Questo interesse, che trae origine da precedenti studi (americanismo nella letteratura e nel cinema sovietico degli anni Venti; cinema russo degli anni Dieci e Venti), è stato sviluppato attraverso ricerche svolte in Russia, presso le Biblioteche Nazionali di Mosca e San Pietroburgo, lo RGALI e l’Ejzenštejn-centr di Mosca, finendo per concentrarsi sullo studio dell’influenza delle culture classiche orientali sulla cultura russa e sovietica modernista, e, in particolare, sul teatro e sul cinema sovietico d’avanguardia.

A questo argomento sono stati dedicati diversi saggi. Tra gli altri: “Quello ‘straordinario’ modo di pensare”: Sergej M. Ejzenštejn e la cultura giapponese negli anni Venti, “Russica Romana”, 2010; La tournée di Mei Lanfang in Unione Sovietica nel 1935: storia di un incontro fra culture, a metà fra arte e politica, “Russica Romana”, 2011; un breve saggio sull’influenza sull’influenza delle teorie del sinologo Marcel Granet, e in generale della cultura cinese, sulla teoria cinematografica e, in generale, sulle concezioni estetiche di Ėjzenštejn; più altri due dedicati rispettivamente all’influenza degli psicanalisti Otto Rank e Sandor Ferenczi sulla concezione dell’immagine e della parola come simbolo in Ėjzenštejn. Questi saggi sono inseriti nel volume Reading with Eisenstein, a cura di A. Ackerman e L. Aksenjuk (Caboose Books, Montreal 2015).

Al cinema di Ėjzenštejn, teorico e sperimentatore della sintesi fra i codici culturali più eterogenei, ha dedicato, inoltre, un saggio dal titolo La Rivoluzione con gli occhi di un primitivo: Ottobre di Sergej Ejzenštejn (La forma della memoria. Memorialistica, estetica, cinema nell’opera di S. Ėjzenštejn, a c. di F. Pitassio, Udine 2009), che propone una lettura del film Ottobre alla luce dell’influenza esercitata sul suo regista dall’opera dell’antropologo James Frazer.

Sempre a Ėjzenštejn è dedicato un saggio bibliografico che raccoglie gli studi sul regista sovietico in Italia: Sergej M. Ejzenštejn. Verso una bibliografia degli studi pubblicati in Italia dal 1956 a oggi, “esamizdat”, 2012-2013 (IX), pp. 105-117.

Giulia Marcucci
Giulia Marcucci

Si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Pisa (2002). Nel 2008 consegue il Dottorato di ricerca in Slavistica (XX ciclo) all’Università di Roma La Sapienza con una tesi sulla poetica del testo letterario cechoviano e i suoi adattamenti cinematografici in epoca sovietica fino agli anni della Stagnazione. Nel 2012 vince il premio letterario Italia-Russia. Attraverso i secoli, per aver tradotto due romanzi russi contemporanei: Il museo dei fetidi di A. Astvacaturov (Felici ed., 2012) e Cartoni di M. Elizarov (Atmosphere, 2012). È stata docente a contratto di lingua e traduzione russa, in particolare letteraria, presso l’Università di Pisa, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università di Macerata, dove ha inoltre tenuto corsi di letteratura e cultura russa. Dal 2017 è Ricercatore a tempo determinato presso l’Università per Stranieri di Siena. Ha svolto le sue ricerche prevalentemente in Russia presso l’Istituto di studi traduttologici dell’Università statale di San Pietroburgo, il settore di cinema dell’Istituto di Storia dell’Arte (RIII) di San Pietroburgo e del CGALI (Archivio statale d’arte e letteratura). Dal 2010 collabora con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro come curatrice della sezione dedicata al nuovo cinema russo.

Alessandro Niero
Alessandro Niero

Nato a a San Bonifacio (Verona) nel 1968, abita al Lido di Venezia. Insegna Letteratura russa all’Università di Bologna. Si occupa di prosa e poesia russa del XX secolo e di questioni di traduzione. Tra le sue curatele di opere in prosa si segnalano: S. Kržižanovskij, Autobiografia di un cadavere e Il segnalibro (Biblioteca del Vascello, 1994 e 1995) ed E. Zamjatin, Racconti inglesi (Voland, 1999). Fra le sue traduzioni di poesia più recenti si ricordano: S. Stratanovskij, Buio diurno (Einaudi, 2009); D. Prigov, Trentatré testi (Terra Ferma, 2011); G. Ivanov, Diario post mortem (Kolibris, 2013). Per la sua attività di traduttore ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali: Premio di Traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (2006), Premio “Lerici Pea Mosca” (2008), Premio “Čitaj Rossiju / Read Russia” (2012). Come autore, ha al suo attivo i seguenti libri di poesia: Il cuoio della voce (Voland, 2004), A.B.C. Chievo (Passigli Editore, 2013) e Poesie e traduzioni del signor Czarny (L’Obliquo, 2013).

Julija Nikolaeva
Julija Nikolaeva

Ha maturato i suoi interessi scientifici nell ambito della linguistica contrastiva, con particolare attenzione allo studio del lessico e delle paremie in russo e in lingue romanze. Si occupa inoltre della lessicografia bilingue, teoria della traduzione, analisi sociolinguistica della lingua russa nella diaspora italiana. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su questi argomenti.
Fa parte del Consiglio dei docenti del Dottorato di ricerca in «Filologia, Linguistica e Letteratura».
E membro dell Associazione Italiana degli Slavisti (AIS), dell Associazione Italiana dei Russisti (AIR) e del MAPRYAL (Associazione Internazionale degli insegnanti di Lingua russa).