Il volume affronta, dalla prospettiva disciplinare del restauro dell’architettura, il tema della conservazione partecipata del patrimonio archeologico e paesaggistico, assumendo come caso studio la Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri. L’indagine prende avvio dall’osservazione della peculiare situazione che, da decenni, caratterizza il sito UNESCO: in ampi settori della Necropoli, infatti, la compresenza di rovine, natura e condizioni di libera accessibilità ha generato nel tempo forme spontanee di frequentazione quotidiana che, a loro volta, hanno favorito l’emergere di azioni volontarie di presidio del territorio e di cura dal basso dei luoghi, promosse da associazioni di cittadini. Su tale base, il libro sviluppa una riflessione teorica e metodologica sulle possibilità operative insite nelle comunità patrimoniali, interrogandosi su come il sapere specialistico del restauro potrebbe orientare, strutturare e rendere più consapevoli queste pratiche, senza snaturarne il carattere civico e volontario. L’esito della ricerca è la definizione di una prima ipotesi di Protocollo di Cura Partecipata: uno strumento metodologico-operativo concepito per integrare la presenza diffusa delle comunità nei sistemi istituzionali di monitoraggio, prevenzione e manutenzione del patrimonio, offrendo un contributo al dibattito contemporaneo sul rapporto tra tutela pubblica, cittadinanza attiva e conservazione dei paesaggi culturali.
Cultura e prassi della conservazione in Turchia
€45.00 Iva assoltaISBN 9788885629936, Anno di edizione settembre 2020, pagg. 272.
DOI 10.1400/281432, Permalink: http://digital.casalini.it/9788885629936

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